La proposta di accordo TTIP: il futuro dei rapporti UE Stati Uniti (27.11.2014)

Commento

1- Un quadro generale sul TTIP

Il Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) è l’accordo commerciale volto alla liberalizzazione degli scambi di beni e servizi, in corso di negoziazione tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti. L’idea del trattato, niente affatto recente, prendeva corpo e si sviluppava in seno all’High Level Working Group Jobs and Growth (HLWG), un gruppo di lavoro, i cui membri non sono mai stati rivelati, istituito il 28 novembre 2011 da USA ed UE per individuare opportunità di espansione del commercio e degli investimenti a livello transatlantico tenenedo in considerazione le proposte e le opinioni degli stakeholders del settore pubblico e privato sul commercio e gli investimenti tra Stati Uniti e Unione.

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Le raccomandazioni del Parlamento europeo sul Trattato transatlantico: molto rumore per nulla? (14.07.2015)

La risoluzione sul Trattato transatlantico tra UE e Stati Uniti (TTIP), predisposta dalla Commissione sul commercio internazionale (INTA Committee) guidata dal deputato socialista Bernd Lange, è stata approvata, l’8 luglio 2015, dal Parlamento europeo a stragrande maggioranza dopo il rinvio del voto avvenuto lo scorso giugno, a seguito di un convulso scontro all’interno dei partiti che sostengono la Commissione Juncker.

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Trade for all: luci ed ombre della proposta della Commissione per una politica commerciale responsabile (21.10.2015)

Analisi della nuova strategia della Commissione su commercio ed investimenti internazionali

Con la Comunicazione del 14 settembre [dal titolo “Trade for all, Towards a more responsible trade and investment policy”, COM(2015) 497 final], la Commissione ha definito la nuova strategia su commercio ed investimenti dell’UE. L’annuncio dell’esigenza di sviluppare un nuovo approccio era stato diffuso nel maggio scorso a seguito delle crescenti critiche rivolte da più parti alla politica commerciale comune condotta dalla Commissione soprattutto nel contesto dei due negoziati “transatlantici” ossia il TTIP ed il CETA. Infatti, sul sito che la Commissione ha dedicato al tema, si legge che la nuova strategia costituisce anche «una risposta all’intenso dibattito in corso sul commercio nell’UE».

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La trasparenza è servita!

La proposta della Commissione sull’istituzionalizzazione dell’arbitrato Stato-investitore nell’ambito del negoziato sulla TTIP (28.09.2015) La Commissione ha pubblicato la proposta diretta a Parlamento europeo e Consiglio per la discussione, relativa al capitolo sugli investimenti nel negoziato con gli Stati Uniti sulla Transatlantic Trade and Investment Partnership. Si tratta di un documento molto rilevante per tre ordini di motivi: a) esso propone un sistema nuovo di soluzione delle controversie sugli investimenti internazionali; b) si tratta di una proposta che delinea parzialmente la strategia dell’UE sugli investimenti internazionali; c) da un punto di vista politico, sarà interessante notare la reazione del Parlamento europeo sul punto.

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Spunti sullo stato dell'arte del negoziato transatlantico su commercio ed investimenti

Il commento costituisce un riassunto aggiornato dell'articolo Prime riflessioni sulla Transatlantic Trade and Investment Partnership, in La Comunità Internazionale, 2015, 59 – 82.

1. Trade for All, Towards a more responsible trade and investment policy è il titolo di una recente comunicazione della Commissione sulla politica commerciale comune [COM(2015) 497 final]. In effetti, esso rende bene l'idea dell'attuale dibattito intorno al TTIP. La convinzione che l'accordo in corso di negoziazione tra Unione europea e Stati Uniti non risponda alle esigenze “di tutti” bensì vada a beneficio esclusivo dei grandi attori del capitalismo globale, si sta pian piano diffondendo nell'opinione pubblica europea. La c.d. iniziativa sulla trasparenza, intrapresa dalla Commissaria al commercio Cecilia Malmström, che ha portato alla pubblicazione di numerosi documenti negoziali, non sembra essere stata sufficiente a persuadere gli oppositori dell'accordo che continuano a ritenere che un'eventuale conclusione del TTIP, oltre a non comportare vantaggi economici, avrà conseguenze negative sotto il profilo politico, sociale ed ambientale.

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